
Storia della
radica
La radica utilizzata
pe
r
la testa delle pipe, riconosciuta nel 1850 circa
come materiale ideale per tale scopo, cresce soltanto
nelle terre prospicienti il Mediterraneo.
È una varietà arborescente della specie
Erica, l'erica arborea appunto, presente nella macchia
soprattutto alle altitudini trai i 500 e i 1000
metri di altitudine, che può raggiungere
i 5 o 6 metri di altezza. La parte dell'arbusto
utilizzata non è il tronco, bensì
una massa lignea più o meno voluminosa a
forma di bulbo situata tra la radice e il tronco
e che affiora dal suolo, detta CIOCCO.
L'arbusto deve avere
almeno cinquat'anni perché il ciocco raggiunga
il volume minimo necessario (quello di un pallone
da calcio, del peso di circa 3 kg). Il ciocco più
grande mai estratto fino a oggi è stato ritrovato
in Toscana all' inizio del nostro secolo esso ragiunge
il peso di ben 87 kg!
Il ciocco di radica
offre pregi inimitabili: durezza, inalterabilità,
resistenza al fuoco, inoltre il ciocco di radica
è bello poiché presenta venature armoniose,
fiammature, occhi di pernice, disegni irripedibili
percui ogni pezzo acquista la sua unicità.
Storia della
famiglia e provenienza del legno Segherie Maremmane
La famiglia Cresci
si occupa della lavorazione della bozza da pipe
dal lontano 1883, un mestiere antico tramandato
di padre in figlio. La radica arborea utilizzata
per la produzione di abboz
zi
e placche è tutta di origine italiana, proveniente
da boschi attentamente selezionati dai quali vengono
estratti ciocchi di alta qualità dai quali
escono bozze di buona fiamma e grana.
LA
FAMIGLIA CRESCI OGGI GESTISCE ANCHE UNA CASA VACANZE
[ www.crescifarm.com ]
L'eccellente qualità
del legno utilizzato e le conoscenze e capacità
invidiabili dei nostri sbozzatori e selezionatori
ci permettono di vendere sul mercato abbozzi e placche
di eccezionali venature e qualità, il nostro
buon ciocco regala fiammature e occhi di pernice
ideali per fabbricare le pipe fatte a mano.
Fasi di lavorazione
- Estrazione del
ciocco e conservazione di esso prima al bosco sotto
terra e dop, fino al taglio, in magazzini al riparo
dal vento e dal sole, il legno viene costantemente
umidificato, quando è ben umidificato viene
pulito e liberato a colpi di acceta da sassi terra
ed altri elementi estranei.
- Taglio Il
ciocco viene tagliato con una sega circolare, per
prima cosa viene tolta l'anima (la parte interna
centrale) inutilizzabile, ogni colpo di lama ha
una funzione, un significato, aperto il ciocco il
buon segantino individua immediatamente l'andamento
delle fibre e il modo per collocarle nell'abbozzo.
L'abilità del segantino e i denti della lama
cavano dal ciocco il meglio che può dare.
Nascono così gli abbozzi e quando il ciocco
è particolarmente buono dotato di venature
eccezionali viene prodotta la placca un abbozzo
al quale viene mantenuta la crosta esterna del ciocco,
le placche sono utilizzate per la produzione di
pipe fatte a mano - Bollitura: gli abbozzi dopo
essere stati raggruppati per modello, misura e qualità
vengono messi a bollire in grandi calderoni di rame
per 24 ore, questo per eliminare il tannino che
potrebbe creare delle crepe durante l'essicazione
e rendere la bozza più "dolce".
- L'essicazione
avviene su graticci in locali chiusi riparati dal
vento, in seguito vengono nuovamente selezionati,
divisi nelle diverse misure e sistemati in sacchi
di Juta dovo continuano la loro essicazione per
circa 2 anni fino alla vendita.